foto - Giovanni Segreti Bruno - Notre Drame
foto - Giovanni Segreti Bruno - Notre Drame

Giovanni Segreti Bruno a Lorenzonthecourt 

Sanremo “Non è la prima volta che vengo qui. Nel 2018 ho vinto area Sanremo, sono arrivato ad un passo dal grande sogno. E’ stata una bellissima esperienza e da lì è cominciato questo lungo viaggio. Ho aperto diversi concerti come quelli di (Mahmood, Daniele Silvestri, Clementino)”. 


Premio Amnesty - “Il Premio Amnesty è tra i riconoscimenti più prestigiosi in Italia per chi unisce musica e impegno civile. Io ho vinto nella sezione emergenti, mentre nei big ha vinto Dargen D'Amico con ”Onda Alta". La vittoria del Premio Amnesty non è solo un riconoscimento, è una consacrazione".

“Notre Drame” - "L’ho scritto in una notte mentre stavo guardando il tg. Mi sono reso conto che viviamo in un mondo privo di empatia. Non siamo più in grado di metterci nei panni di e questo è molto grave. “Notre Drame“, è una canzone che va ben oltre i confini del pop o del cantautorato: è un grido di denuncia lucido e poetico, un inno alla consapevolezza e alla responsabilità collettiva. Ogni verso è pensato per colpire, per scuotere, per ricordarci che non possiamo restare indifferenti. “Noi artisti abbiamo un compito importante, usare la voce non solo per cantare ma anche per cambiare le cose”.
E in effetti, con questa canzone conferma il suo impegno nel sensibilizzare le nostre coscienze.
Notre Drame Non è difficile immaginare le motivazioni del premio. Il brano esprime il dramma dell’essere umano in un’unica, potente immagine: una cattedrale che brucia, Notre-Dame di Parigi, simbolo di sacralità e di grandezza spirituale. Non solo un luogo religioso, ma un tempio nato per innalzare lo spirito verso Dio, per celebrare l’infinito nell’umano. Il titolo Notre Drame, con il suo gioco di parole, trasforma Notre-Dame in il nostro dramma, una tragedia collettiva che coinvolge ognuno di noi. Il cielo in fiamme come una cattedrale è la metafora di un’umanità ferita, che lentamente si allontana dalla propria spiritualità. I drammi quotidiani, la violenza, l’indifferenza, tracciano una deviazione inesorabile. È il dolore che si consuma in silenzio, invisibile agli occhi di una società assuefatta al rumore della cronaca, della miseria, delle guerre. E intanto, la disperazione giace silenziosa sui bordi dei marciapiedi, tra i passi frettolosi della gente che ormai non la vede più. Sul piano musicale, Notre Drame è un viaggio sonoro che accompagna e amplifica l’immagine della cattedrale in fiamme. Le sue armonie cupe e avvolgenti sembrano sorgere dalle viscere di un’umanità smarrita, mentre i suoni si intrecciano come fiamme che lambiscono le guglie. Il ritmo, a tratti sospeso, crea un senso di attesa, come se qualcosa stesse per crollare. Le melodie evocano un dolore antico, ma anche una forma di preghiera silenziosa, un richiamo struggente alla parte più profonda di noi. Ogni nota sembra farsi eco del nostro dramma collettivo, trasformando la musica in una liturgia profana che parla della fragilità dell’essere umano e della sua urgenza di ritrovare senso, luce, compassione". 


Progetti Futuri - “Sto scrivendo nuova musica, unendo la musica popolare calabrese a quella elettronica”.

Duetto con - “Arisa”.

Pronostico - “Vince Serena Brancale”.