Copertina Diatomee
Copertina Diatomee

Il 30 gennaio esce in digitale “DIATOMEE” (distribuito da Universal Music Italia), l’album di inediti della
cantautrice ROSSANA DE PACE. L’album, anticipato dai brani “Chissà”, “Magna Grecia” e “Madre Padre”, prende il titolo dalle microalghe antichissime che, trasportate dal vento dal deserto del Ciad fino all’Amazzonia, rendono possibile la vita in ecosistemi lontanissimi tra loro: un movimento invisibile ma essenziale, che diventa metafora di interconnessione, cooperazione e comunità.
Partendo da questa ispirazione, il disco – registrato in quattro luoghi diversi (Val Pellice, Lunigiana, Torino e colli parmensi) – racconta il valore dell’essere parte di qualcosa di più grande. Attraverso la cattura degli impulsi elettrici delle piante con PlantsPlay, trasformati in bordoni eterei, synth pulsanti e archi vibranti negli arrangiamenti, l’album mette in scena individui che, come particelle in viaggio, si contaminano attraversando luoghi, relazioni ed esperienze diverse: un invito a riconoscere che siamo luminosi quando siamo insieme e che anche il più piccolo gesto o movimento può avere un impatto enorme, se inserito in una rete più ampia.

Di seguito la tracklist di “DIATOMEE”:
1) Vorrei che fosse voglio
2) Brava bambina
3) Ci terrà uniti il mare
4) Rosaria
5) Madre padre
6) Come noi adesso
7) Bambola
8) Chissà
9) Magna Grecia
10) Stella cometa
11) Alternativa
 

Il nuovo album “DIATOMEE” (https://rossanadepace.lnk.to/diatomee), realizzato con il sostegno del MIC e di SIAE – Società Italiana Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per chi crea”, è co-prodotto con Taketo Gohara e distribuito da Universal Music Italia.
 

Ecco le parole di Rossella De Pace in esclusiva su Lorenzonthecourt

L'album - “Il titolo dell'album è “DIATOMEE”. Le diatomee sono queste alghe unicellulari che si spostano, fanno questo viaggio silenzioso attraverso le correnti ed è molto interessante perchè diciamo che delle cose così piccole vanno ad impattare tanto sulla terra. Loro producono dal 20-25% di ossigeno sulla terra, sono la base dell'alimentazione marina. La mia riflessione è stata a parte il fascino che ho per questi fenomeni, delle cose cosi piccole hanno un forte impatto sul mondo. Questa suggestione è stata l'inizio della ricerca della scrittura delle canzoni sia nei contenuti che nella musica stessa. All'interno del disco ci sono campionamenti d'ambiente e anche frequenze di piante che ho raccolte nelle quattro residenze dove ho scritto il disco. Ho raccolto queste frequenze trasformandole in suono. Le piante sono state delle compositrici e io dalle loro suggestioni, dalle loro note ho tagliuzzato e messo nelle mie canzoni. Il disco vuole domandarsi cos'è che ho ereditato dal mondo, cosa mi appartiene veramente e cosa ho ereditato."

I luoghi - “Non riesco a stare nello stesso luogo per natura più di una settimana (ride ndr) e quindi ho detto mi prendo un mese e scegli quattro location. Volevo fare esperienze diverse. Ho scelto questi luoghi perchè sono luoghi dove ci sono persone che cooperano insieme e quindi volevo fare esperienze di comunità. Da una gestione tra amici, ad una più famigliare, ad una più singola. Tra le quattro residenze (tutte ovviamente mi sono piaciute), quella che mi ha colpito di più è stata le Case di Pietra (Lunigiana), vecchi acquedotti di pietra dove la famiglia Moretti ha costruito le case. Si è completamente dispersi nella natura selvaggia, vivendo una vita estremamente contro il sistema dalla fine degli anni 70'. Se andate a cercare la storia di Giorgio Moretti è davvero molto interessante. Lui non c'è più, ma ci sono la moglie ed il figlio, che hanno tantissimo da raccontare, perchè sono stati una famiglia molto importanti a livello di lotta di classe. Ho capito cosa significa vivere in una famiglia estremamente politicizzata, con figli cresciuti con la scuola parentale. E' stato molto impattante ed ho catturato molti suoni che poi sono entrati nel disco.”

Canzoni - “Le ho create in quel mese, ovviamente ho l'abitudine di raccogliere delle suggestioni durante l'anno e poi mi prendo del tempo per sistemarle. Quest'anno ho vissuto un periodo di rivoluzione personale, avevo tanto da dire. Molto spesso inizio dai testi. Nelle residenze ho lavorato sia ai testi che alla musica. Sono contenta perchè nessun brano è riempitivo. Ogni brano ha un tema molto specifico ed importante. Quella un po' più personale è Rosaria che la hit del disco, quella un po' più estiva anche se il tema è potente perchè parla del mio alter ego, prende in realtà il nome da mia nonna che è una parte di me molto giudicante nei miei confronti, che non mi permette di essere fragile. La colpa di questo è anche della società. Un altro brano è bambola che riassume il mio modo di essere.”

Negramaro - “Le gambe tremavano… Prima di salire avevo tanta ansia e poi un'energia pazzesca. Sul palco poi cambia tutto. A San Siro alzavi gli occhi e vedevi le persone e quest'immagine è stata potente. Dentro di me ho detto mettiamo una spunta sullo stadio come esperienza della vita perchè non so se ci arriverò mai veramente e quindi l'ho vissuta bene. Mi immagino di raccontarlo ai miei nipoti che poi magari San Siro non ci sarà più.”

Riconoscimenti - “Era la prima edizione del Musicante Awards - Premio Pino Daniele  organizzato dalla Fondazione Pino Daniele. E' un premio che consiglio perchè è un percorso incredibile e gli artisti vengono seguiti in ogni fase. Noi abbiamo avuto la fortuna che la finale combaciasse con l'evento grosso dell'anniversario di Pino e quindi in Piazza Plebiscito c'è stato un concerto grosso che andato in Rai. E' stato un privilegio suonare in Piazza Plebiscito a Napoli, non solo una mia canzone inedita, ma anche riarrangiato un pezzo di Pino Daniele e la cosa bella è che Alex Daniele (figlio di Pino), ha premiato tanto la personalità che l'artista metteva nel rielaborare un pezzo di Pino, perchè ovviamente l'obiettivo è quello di avvicinare i giovani. Io ho fatto ”Stella Cometa" ed ho osato tanto. E' stato un grosso rischio, ma la Fondazione ha apprezzato molto. Sentirsi dire: tu a mio padre saresti piaciuta tantissimo è qualcosa che racconterei ai miei nipoti. Pino e la Fondazione sono i nostri santini. "Stella Cometa" sarà nel disco e nei live. La Fondazione ci ha dato e ci sta dando una grande mano".

“Musica contro le mafie” è un contest bellissimo perchè si basa sulle canzoni a stampo sociale, riportare quindi l'impegno. sociale nella musica. Spingono Sportify a creare delle playlist editoriali sulla musica sociale. La responsabilità della musica è importante. Sono contenta di aver vinto questo contest con un brano che parla della resistenza palestinese. La cosa bella è che anche qui dopo il contest non vieni lasciato solo.Credo che questa sia una giusta alternativa."

 

Rossana De Pace
Rossana De Pace