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Si è chiusa con grande successo la XXII edizione del Premio Bindi, la cui finale si è tenuta ieri sera, venerdì 10 luglio,nell’Anfiteatro Umberto Bindi sul suggestivo lungomare di Santa Margherita Ligure (Genova), condotta da Chiara Buratti e Claudio Guerrini.

Il vincitore assoluto del concorso per cantautori, a cui è stata consegnata la “TARGA PREMIO BINDI” 2026, è Emsaisi. Band di Roma tutta al femminile, è composta da Margherita Vannicelli (classe 2000), Costanza Fidelbo (classe 2000) e Claudia Mastrogrego (classe 1999). Il loro cantautorato pop parla dell’urgenza di trovare il proprio spazio e dell’importanza di inventarsi un modo personale di stare al mondo. Il progetto EMSAISI prende forma nel 2018 tra i banchi di scuola e si consolida unendo tre voci, tre strumenti e una scrittura fortemente femminile, intima ma universale, in cui convivono leggerezza e profondità.

 

Si è rinnovata anche quest’anno la partnership con SOUNDREEF, entità di gestione indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore che ha messo a disposizione una borsa di studio in denaro per il vincitore.

 

A Matteo Trapanese è stata consegnata la “Targa Giorgio Calabrese” al miglior autore.

Cantautore napoletano classe 1999, interpreta il ruolo di Paolo Raffone, tastierista di Pino Daniele, nel biopic "Je so pazzo" prodotto da Rai Cinema. È autore del comparto effettistico dell'opera di Giovanni Vanacore "Autoritratto" esposta alla Biennale di Venezia nel 2022.

 

La “Targa Beppe Quirici” al miglior arrangiamento è stata invece consegnata al chitarrista e cantautore Davide Amati. Nato a Roma nel 1998 e cresciuto a Santarcangelo di Romagna. Esordisce nel 2025 e si muove libero tra testi intensi e sonorità estreme e hard rock. Inizia a suonare la chitarra a otto anni e due anni dopo imbocca la strada della chitarra jazz, dimostrando da subito una predisposizione per la composizione e per l'improvvisazione.

 

Gabriele Spira ha ricevuto la “Targa Armando Corsi” al miglior musicista. Il Cantautore classe 1998 proveniente da Napoli scrive canzoni fatte di grandi domande e di frammenti di vita quotidiana che diventano simboli e si muovono tra scrittura cantautorale e sonorità indie pop contaminate da funk e soul, lasciando la chitarra acustica sempre al centro.

 

Gli 8 finalisti sono stati valutati da una giuria di professionisti del mondo della musica presieduta da Massimo Poggini e composta da: Gianmarco Aimi, Antonio Laino, Francesco Pastore, Claudio Trotta, Silvia Villoresi e Riccardo Vitanza.

 

I giovani artisti si sono esibiti dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, e hanno interpretato quattro brani: tre firmati dai finalisti (due nella fase pre-serale condotta da Francesco Paracchini e una la sera) e uno di Umberto Bindi, scelto dall’artista in accordo con la Direzione Artistica del Premio.

 

Lo SPECIALE TV del festival dedicato a Umberto Bindi – che dalla sua nascita nel 2005 si è affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per la nuova canzone d’autore italiana – andrà in onda prossimamente su Rai 3.

 

Il Premio Bindi è organizzato dall'Associazione Le Muse Novae e la direzione artistica è affidata a Zibba. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.

 

Nella finale due artisti in qualità di ospiti si sono esibiti ieri sera: il pianista e compositore Fabrizio Grecchi, che ha portato sul palco il suo format live "BEATLES PIANO SOLO", e la cantautrice Rossana De Pace, vincitrice della 16ª edizione di Music for Change Award si è esibita con i suoi 

 

L’edizione di è chiusa stamattina, sabato 11 luglio, con la cerimonia di ufficializzazione del Premio Bindi primo festival entrato a far parte della rete dei “Presìdi Slow Music”, riconoscimento dato a chi protegge l’etica e il “giusto” nella musica, contribuendo a diffondere conoscenze, tradizioni, suoni del territorio al fine di creare una filiera della qualità.All’Anfiteatro Umberto Bindi è stata scoperta una targa con un codice QR che permette di contenente avere le informazioni storiche sul Premio Bindi e accedere al sito www.iluoghidellamusica.it, direttamente sulla pagina dedicata al Presìdio. Slow Music ETS, è una associazione culturale no profit nata nel 2018 per iniziativa di Claudio Trotta e con il supporto di altri 14 soci fondatori (tra gli altri Franco Mussida, Paolo Dal Bon, Stefano Bonagura, Stefano Senardi, Andrea Marco Ricci, Corrado Gambi). 

 

Termina questo pomeriggio (orari: 16.00-19.00) nel Castello di Santa Margherita Ligure la mostra a ingresso gratuito dedicata a L'Isola che non c'era in occasione del trentennale della dalla nascita dell’Associazione Culturale L’ISOLA DELLA MUSICA ITALIANA.

 

Oltre a questi giorni del Festival, il 29 agosto Levante riceverà il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Cantautrice, in occasione del suo concerto all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure.

 

PREMIO BINDI

 

Il Premio Bindi nasce nel 2005 sotto la spinta creativa di un promotore unico, il cantautore Bruno Lauzi, che, storico amico di Umberto Bindi, ha voluto omaggiare una delle figure più importanti della musica italiana e, a suo dire, uno dei talenti più grandi a livello compositivo.

La storia del Premio Bindi è fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana che sono state negli anni alla direzione artistica del Premio: il già citato Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno portato con la loro personale storia artistica, credibilità, forza e valore a un premio storicamente giovane ma fortemente incentrato su una passione autentica per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante della storia e della cultura musicale del nostro paese.

Il Premio Bindi è inoltre un’occasione di incontro, di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti, che durante la manifestazione hanno la possibilità di incontrare, spesso in qualità di giurati, musicisti professionisti, autori, giornalisti, critici musicali, discografici e promoter di eventi musicali di rilievo nazionale.

La manifestazione è una realtà musicale nata dalla passione per la musica d’autore e legata ad un contesto che possiamo definire “familiare” per la cura e l’amore messi nella sua realizzazione e nella sua crescita in tutti questi anni. Una realtà musicale che è arrivata con il tempo a rappresentare uno dei punti cardine per la nuova canzone d’autore, insieme ad altri festival e rassegne quali il Premio Tenco, il Pigro, il Festival Gaber, il Premio Ciampi, etc.

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Alberto Fortis, Paolo Jannacci, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Mario Venuti, Izi, Ron, Coma_Cose, Venerus, Wrongonyou, Marco Masini, Nada, Claudio Cecchetto, Emma Nolde, Neri Marcoré, Gian Piero Alloisio, Ginevra, Motta, Silvia Salemi, Paola Turci, Nomadi.