Il CPM MUSIC INSTITUTE presenta "SENTO DUNQUE SUONO"
Il CPM MUSIC INSTITUTE presenta "SENTO DUNQUE SUONO"
Il CPM Music Institute di Milano presenta “SENTO dunque SUONO”, il nuovo progetto di Formazione Musicale Integrale (FMI), che si inserisce nel Metodo CPM, tradizionalmente caratterizzato da un’attenzione alla crescita individuale e da un pool di straordinari insegnanti e professionisti per ogni Dipartimento.
Un progetto ideato da FRANCO MUSSIDA, Fondatore e Presidente del CPM, sviluppato all’interno del Dipartimento di Ricerca dell’Istituto, al quale prendono parte anche gli studenti del Biennio, e che affiancherà i programmi ministeriali a partire da ottobre.
“SENTO DUNQUE SUONO” rappresenta un punto di svolta nella formazione musicale, fondato su una visione che integra gli studi tecnici e teorici con la dimensione umanistica del musicista.
«Ogni musicista lavora con le emozioni, tra i suoi compiti c’è quello di suscitarle, governarle e trasmetterle».
La Formazione Musicale Integrale (FMI) prevede percorsi dedicati alla consapevolezza emotiva che, uniti alla preparazione tecnica, aiutano gli studenti a sviluppare una comprensione più profonda di quanto studiato e una maggiore conoscenza di sé, valorizzando il proprio modo di creare e interpretare la Musica.
Pensato prevalentemente per le nuove generazioni di studenti di Popular Music, che si formano in un contesto musicale in continua trasformazione anche per effetto dell’evoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, questo approccio propone un modo di vivere l’esperienza musicale in maniera piena e coinvolgente, unendo competenze tecniche, consapevolezza emotiva e capacità interpretativa.
Il progetto si avvale di metodologie didattiche esclusive che favoriscono una più facile e rapida assimilazione deiprincipi razionali di Teoria e Armonia e che introducono, per la prima volta, un percorso di conoscenza della dimensione emotiva ed immaginativa di chi studia Musica.
«Il musicista, oltre a essere un artista, un creativo e un performer, è anche, se non soprattutto, un “meteorologo dell’umore proprio e altrui”. La Musica è il più evoluto tra i codici per la comunicazione emotiva. Agisce in modo diretto sulla nostra organizzazione vibrante ed è prima di tutto un’esperienza intima, umana, volitiva, razionale ed emotiva – afferma Franco Mussida, Fondatore e Presidente del CPM Music Institute – È una lingua universale, un vocabolario sonoro da conoscere e sperimentare, un codice che mette in relazione la sfera razionale con quella affettiva; un naturale e straordinario strumento per l’educazione emotiva. Con la Formazione Musicale Integraleoffriamo agli studenti che vogliono fare della Musica la loro vita un importante supporto, attraverso innovativi strumenti di apprendimento. E, insieme a questo, la possibilità di osservare gli effetti della Musica sulla propria natura emotiva, offrendo un percorso che porta ad una più intima conoscenza di sé».
La FMI opera in aree fondamentali: dall’ascolto alla lettura, dall’esecuzione all’interpretazione, dalla composizione all’improvvisazione. A orientarla sono i libri e i saggi sugli effetti della Musica sulla struttura emotiva pubblicati daFranco Mussida a partire dal 2013, insieme ai risultati di progetti realizzati con Istituzioni pubbliche e Università, validati scientificamente e insigniti di prestigiosi riconoscimenti come la Medaglia della Presidenza della Repubblica nel 2017.
Tra gli strumenti e le metodologie didattiche a disposizione degli studenti:
- Audioteche di Musica strumentale di generi e stili diversi, organizzate in 9 “famiglie emotive” e 27 stati d’animo, per una pratica di ascolto più lucida e consapevole della relazione tra Musica ed emozioni;
- Supporti innovativi per lo studio della lettura musicale attraverso Iper Read, una tecnologia esclusiva sviluppata all’interno del Dipartimento di Ricerca del CPM Music Institute;
- Metodologie innovative, tra cui giochi per affrontare lo studio di Teoria e Armonia;
- App e tecniche appositamente realizzate per l’intonazione dei cantanti e lo sviluppo della propria musicalità;
- Testi e pubblicazioni speciali per aiutare gli studenti a nominare gli effetti dell’esperienza emotiva legata a ogni genere di Musica, tra cui il libro “Il Pianeta della Musica” (Salani, oggi alla sesta edizione);
- Test Temperamentale per favorire una maggiore conoscenza della propria identità emotiva in relazione al rapporto individuale con la Musica.
Il progetto nasce dall’esperienza maturata da Franco Mussida attraverso anni di ricerca e sperimentazione sul valore sociale ed educativo della Musica, tra cui il Progetto CO2 “Controllare l’odio”, per lo sviluppo dell’ascolto emotivo consapevole dei comuni ascoltatori attraverso la realizzazione di audioteche di sola Musica strumentale suddivise in 27 stati d’animo. Strumenti tecnologici utilizzati in comunità come San Patrignano e in un’ampia rete di istituti di pena italiani, tra cui San Vittore, Rebibbia e Secondigliano. Al progetto, messo a punto e seguito da un comitato scientifico composto da musicisti, psicologi, sociologi, neuroscienziati, criminologi, hanno partecipato l’Università di Pavia, il Ministero della Giustizia e la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE).
CPM Music Institute, eccellenza nel campo della formazione musicale in Italia, nasce nel 1984 e vanta oltre quarant’anni di esperienza. Docenti del CPM ricoprono ruoli come membri di band importanti e direttori d’orchestra, e molti dei talenti cresciuti all’interno della Scuola hanno raggiunto il successo nazionale e internazionale, tra cui Mahmood, Tananai, Chiara Galiazzo, Renzo Rubino e molti altri artisti coinvolti in prestigiosi progetti musicali. Dal 1987 il CPM Music Institute si occupa di portare la Musica nei luoghi del disagio sociale. La Scuola di Musica fondata e presieduta da Franco Mussida ha operato in 2 comunità e 15 carceri italiane, mettendo in atto progetti che hanno coinvolto migliaia di detenuti. Il CPM Music Institutesegue il progetto CO2 “Controllare l’odio” (audioteche di sola Musica divisa per stati d’animo attive in 12 carceri italiane, ideato da Franco Mussida), lavora a San Vittore e collabora con la Comunità di San Patrignano (dove è presente un’audioteca regolarmente frequentata dai detenuti). È recente la realizzazione di Wait, il musical rap interpretato da giovani che seguono percorsi riabilitativi, coadiuvati dagli studenti del corso di Composizione Pop Rock. Tutto questo apre la mente e il cuore degli studenti rendendoli musicisti consapevoli. Non da ultima la CULTURA, da diversi anni il CPM collabora con il Premio Campiello Giovani e il Festival Giffoni.
Ufficio Stampa: Parole & Dintorni – Michela Roncaglione