Esclusiva, Angelo Ruta presenta "Cantando con gli occhi"
Angelo Ruta si racconta a Lorenzonthecourt
Angelo Ruta si racconta a Lorenzonthecourt
L'intervista
La passione per l'illustrazione
“Ho sempre disegnato, ma dopo il liceo ho cominciato a farlo seriamente. Sicuramente il passaggio da Modica a Milano è stato importante, ma non avevo le idee chiare”.
"Cantando con gli occhi".
“Sono stato contattato da Claudio Corbino (amico di Francesco De Gregori) che mi ha chiesto se fossi disponibile a creare dei personaggi per le sue canzoni. All’inizio non ero molto convinto e poi gli ho proposto un libro. Ho dato vita ai personaggi anche oltre le canzoni. Gli ho proposto una story board e l’idea è stata approvata da De Gregori. Il titolo lo ha scelto lui".
La scelta delle canzoni
“Il primo nucleo di canzoni lo ha scelto Claudio, il secondo l’ho deciso io. De Gregori ha fatto da supervisore e sono state scelte tutte canzoni scritte al 100% da Francesco De Gregori”.
I silent book
“Ho visto che sono dei libri che facilitano la relazione. Attraverso un libro si può raccontare una storia propria. I libri hanno fascino”.
Il lavoro sul libro
“Non ho una canzone che preferisco. E’ stato un lungo lavoro. E’ stato interessante approfondire quelle meno conosciute. Una che mi è piaciuto molto illustrare è stata Arlecchino”.
Un'ispirazione
“Non ho mai suonato uno strumento. E’ una bella considerazione. Nell’ultima illustrazione si vede la ragazzina con in spalla la chitarra verso un futuro che l’aspetta”.
La reazione di De Gregori
“Claudio mi ha detto che era entusiasta. De Gregori ha visto tutte le fasi”.
Una canzone non presente
“Ci sono molte canzoni mi sarebbe piaciuto mettere, se devo dirtene una dico: Gambadilegno a Parigi".
Progetti futuri
“Non so se in futuro farò legato alla musica. Sarebbe bello per esempio fare qualcosa su De Andre. Le canzoni hanno un potenziale poetico e narrativo”.