Libro
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È disponibile su Amazon UNA GRANDE VISIONE – di un cuore rossonero” (formato brossura, pp. 208), il sorprendente debutto letterario dell’imprenditore GIUSEPPE CASSINARI. Il libro racconta come la sua profonda fede rossonera si sia intrecciata con la sua vocazione imprenditoriale, fino a trasformarsi in un progetto concreto e ambizioso: la progettazione di una delle più grandi arene sportive d’Europa.

Tra partite di calcio, ricordi e intense emozioni rossonere prende forma la storia di un bambino milanista che, con caparbietà e determinazione, diventa un imprenditore di successo. Un percorso lungo otto anni, fatto di vittorie e sconfitte, amicizie, tradimenti, scudetti e finali di Champions. È un racconto che va oltre lo sport e affronta temi come la dedizione, la resilienza e la voglia di affermare il merito anche quando ostacolato da logiche di clientelismo e nepotismo. In queste pagine si intrecciano amicizia, famiglia e il calcio più romantico, fatto di relazioni sincere e storie vissute dietro le quinte. Un viaggio che riporta alla dimensione più autentica del calcio di una volta, dove lealtà, rapporti umani e passione erano il vero cuore di ogni impresa sportiva.

La vera svolta arriva con un’intuizione destinata a cambiare tutto: l’acquisto di un terreno a San Donato Milanese, punto di partenza per la costruzione di una delle arene sportive più grandi d’Europa. Grazie alla sua visione imprenditoriale e alla tenacia con cui affronta ogni ostacolo,l’autore diventa socio della squadra del suo cuore e pone le fondamenta di quella che potrebbe essere la nuova casa del Milan.

Il libro si apre con un’intervista esclusiva del giornalista e scrittore sportivo Luca Serafini all’autore, che introduce il lettore a un viaggio autentico: la testimonianza di come la passione possa farsi progetto, e l’amore per il calcio trasformarsi in una grande visione.

L'intervista 

La passione per il Milan - “In famiglia tifano Inter e Juve, ma io mi sono innamorato fin da subito di Gianni Rivera e quindi sono diventato rossonero fin da bambino. Hanno provato in tutti i modi a farmi cambiare idea, ma non ci sono riusciti. Ricordo ancora il derby dove De Vecchi segnò due goal, l’anno in cui il Milan vinse la stella.”

Le bandiere e i ricordi - “Ormai non ci sono più le bandiere di una volta e il senso d’apparenza manca. I ricordi sono tanti in questi anni. Dalla serie b alle diverse finali che ho visto (Barcellona, Atene, Manchester, Istanbul e Atene). Ovviamente quella più incredibile è quella giocata in Turchia. Il destino è scritto perchè se stai vincendo 3-0 giocando una partita perfetta e poi perdi allora capisci che il Dio del calcio ha deciso di consegnare la coppa campioni al Liverpool. Vincere contro di loro due anni dopo ad Atene è stato bellissimo.”


L’intervista con Luca Serafini - “E’ stata una bella esperienza ho conosciuto molti giornalisti. Con Luca Serafini ci siamo scambiati tante idee, della situazione dello scorso anno, dello stadio di proprietà. Il Milan è un grande club e merita un stadio di proprietà come lo hanno altri club blasonati, però capisco le logiche economiche.”


La top 3 - “Il 2-2 nel derby con i gol di De Vecchi nell’anno della stella. Un goal di Van Basten che permise al Milan di vincere il campionato e le finali di champions.”


Top Giocatori - “Al primo posto non posso che non mettere Franco Baresi, poi George Weah, Clarence Seedorf (Non sbagliava ma le partite importanti), Ruud Gullit, Gianni Rivera, Maldera e Savicevic.”


Allenatori  - “Ho apprezzato molto il rapporto composto da Sacchi, Berlusconi e Galliani, ma se devo scegliere l’allenatore al quale sono legato è molto semplice e si chiama Carlo Ancelotti, perchè è uno di famiglia.”


Il libro -" L’ho scritto di notte sulle note del telefono."


Il calcio -" Il calcio è cambiato, molti ragazzi oggi giocano a calcio ma non lo guardano. Ci sono troppi schemi rispetto al passato e c’è necessità che si cambi qualcosa. Devono divertirsi di più."

Il Milan in una frase -"Il Milan è un pezzo di vita".