Cecilia Larosa: "Il brano nasce dall’incontro tra musica e poesia ed è ispirato al mito di Orfeo ed Euridice"
Cecilia Larosa presenta il brano “Duci amuri meu”
“Duci amuri meu” è scritto dalla stessa Larosa insieme alla poetessa calabrese Ilda Tripodi, con musica di Cecilia Larosa e Piero Cassano, che ha curato anche la produzione artistica. Con “Duci amuri meu”, la cantautrice torna alle sue radici linguistiche e culturali: italiano e calabrese si intrecciano in una ballata intensa, sospesa tra mito e memoria. La voce della cantautrice attraversa immagini potenti; Euridice che implora di essere guardata, mentre invita Orfeo a non voltarsi, un profumo che resta sulla pelle, un’ultima carezza, evocando un sentimento viscerale, primordiale.
Cecilia Larosa presenta il suo brano “Duci amuri meu” e si racconta a Lorenzonthcourt.
La passione per la musica - “Mi sono appassionata alla musica fin da bambina e mi ricordo che con i miei genitori andavamo a casa di amici di famiglia e io ogni volta rimanevo incantata dal loro pianoforte. Ho deciso quindi di cominciare a studiare pianoforte e quindi poi la musica è diventata parte di me”.
Celine Dion, Whitney Houston, Giorgia, Elisa e Adele - "Sono tutte cantanti alle quali sono legata. Se ne devo scegliere una di loro cinque ti dico Celine Dion".
“Duci amuri meu” - "Il brano nasce dall’incontro tra musica e poesia ed è ispirato al mito di Orfeo ed Euridice, reinterpretato come metafora di un amore che oscilla tra desiderio e distanza, dolcezza e
condanna. “Duci amuri meu” nasce dal desiderio di rievocare immagini, sensazioni ed emozioni che custodisco da sempre. Il mito di Orfeo ed Euridice mi accompagna fin da bambina e, in questo brano, ho provato a dare voce ai sentimenti di Euridice. Durante la scrittura ho scoperto che la mia terra era anticamente legata al culto di Persefone: un elemento che ha rafforzato il legame tra questa storia, la mia terra e la mia interiorità".
Il video - “E'stato girato in luoghi alla quale sono molto legata e ho voluto rendere omaggio alla mia terra”.
La Calabria - “Sono molto legata alla mia terra e con questa canzone ho voluto rendigli omaggio. Ogni volta che sono lontano da casa ne sento la mancanza e non vedo l'ora di tornare il prima possibile”.
Indigeno Fest di Messina - Il 2 agosto 2024 è sicuramente una data che dimenticherò così facilmente, ho avuto di aprire il concerto di Loredana Bertè e di portare la mia musica sul palco davanti a tantissima gente è stata un'emozione unica".
I Matia Bazar, Ricchi e Poveri, Lorenzo Fragola Tiromancino - "Sono state tutte delle belle esperienze dove mi sono portata dietro tante cose. Ho avuto il piacere di duettare con Federico Zamapaglione che due giorni prima mi ha chiamata dicendomi che avremmo duettato insieme. E' stato un momento davvero incredibile che non dimenticherò".
Progetti futuri - “A breve uscirà l'album, che sarà anticipato da un singolo”.