foto Reno Brandoni 01
foto Reno Brandoni 01

Reno Brandoni si racconta a Lorenzonthecourt

Biografia 

Chitarrista, scrittore e performer, Reno Brandoni è attivo sulla scena musicale italiana dagli anni Ottanta. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti chitarristi acustici internazionali, tra cui Stefan Grossman, John Renbourn, Duck Baker e Dave Van Ronk, costruendo un percorso artistico solido e riconosciuto. Come musicista ha pubblicato gli album Bluesando (1984), Zingarom (2005), Yelda (2006), Anema e Corde con Giorgio Cordini (2008) e Indifeso (2017), oltre a numerosi manuali dedicati alla chitarra fingerpicking, tra cui Open Tuning Basics e Come suonare la chitarra fingerpicking. Si è esibito nei più importanti teatri italiani, portando la sua musica a un pubblico vasto e trasversale. 

Dal 2017 affianca all'attività musicale quella di autore, pubblicando per Edizioni Curci una serie di libri dedicati alle grandi leggende della musica: Il Re del Blues (Robert Johnson, 2017), La notte in cui inventarono il rock (Jimi Hendrix, 2018), Una classica serata jazz, un dialogo immaginario tra Chopin e Michel Petrucciani (2018), L'ultimo viaggio di Billie (Billie Holiday, 2020) e Come una stella, incentrato sul tema del bullismo attraverso la figura di Lady Gaga (2021). Nel 2021 pubblica anche Filastrocche per sentirsi grandi, romanzo di formazione con brani originali ascoltabili in lettura, con la partecipazione del trombettista Paolo Fresu. Nel 2022 esce Paolino, dedicato allo stesso Fresu, e nel 2023 Leggende della musica, raccolta integrale di tutte le storie della collana, entrambi per Edizioni Curci.
 

Per Le Ruzzole pubblica Il polpo Pippo e Il ladro di Colli, libri per ragazzi, e nel 2022 Schiavi per la musica, storia illustrata della schiavitù. Seguono Le stelle si stanno spegnendo (2023), un racconto breve sul distacco, e L'amore supremo (2024), dedicato alla leggenda di John Coltrane. Nel 2025 esce La musica nasce dove deve nascere, conversazioni sulla musica con l'intelligenza artificiale. Porta il suo lavoro in giro per l'Italia con spettacoli e laboratori rivolti a un pubblico di ogni età, coniugando musica, letteratura e racconto dal vivo. Per Le Ruzzole ha pubblicato narrativa, saggi e libri per ragazzi. “L'urlo di Miles” è il suo primo romanzo, di ispirazione autobiografica.

L'Intervista 

“Nasco come musicista (chitarrista) e nel corso della mia vita ho fatto diversi concerti. Ad un certo punto ho deciso che mi sarebbe piaciuto raccontare la mia esperienza Jazz/Blues nelle scuole ed ho cominciato a pubblicare numerosi volumi dedicati alle grandi figure della musica internazionale, tra cui Robert Johnson, Jimi Hendrix, Billie Holiday, John Coltrane e Lady Gaga. Da lì è partito tutto”.

“Mio Nonno porta il cappello”

“E' un libero che parla di una vicenda personale. E' accaduta nel modo in cui mi racconto. Mia nipote aveva quattro anni ed ogni giorno mi chiedeva perchè indossassi il cappello. Io dico sempre che i bambini vengono aiutati con la verità, dire la verità è meglio. Io comunque mi domandavo: ”E se non guarisci? Quando vedi un bambino vuoi essere sempre un eroe. Ho cercato di aiutare le persone che la debolezza non cambia nulla". 

cover libro Mio nonno porta il cappello - Reno Brandoni
cover libro Mio nonno porta il cappello - Reno Brandoni

Un progetto da portare nelle scuole

“Assolutamente si. Vorrei creare un evento teatrale/musicale da portare nelle scuole e biblioteche”.

La musica 

“E' sempre stata fondamentale nella mia vita, sia nei momenti belli che in quelli brutti. Nel momento che vissuto durante la malattia, è stata commozione”.

Mio nonno porta il cappello come supporto

“Sono andato da una pscicologa infantile per sapere se avevo fatto una cosa giusta ed ho scoperto che ci sono ancora molte persone con il trauma infantile. C'è stato poi un incontro molto importante con Fondazione AIRC, di cui sono diventato testimone. Mi hanno chiesto di portare il progetto nelle scuole. Mio nonno porta il cappello è diventata una frase simbolo."

L'amicizia con Paolo Fresu 

“E' stata la svolta. Lui mi chiamava e parlava solo lui. Mi dice: ”Tu stai zitto che parlo solo io". Per me fu una cosa meravigliosa. Inoltre, lui e sua moglie  che mi sono stati molto vicino mia avevano messo in programma nelle loro rassegne. Mi ricordo ero sul palco con Paolo, ad un certo punto mi passò il microfono pur sapendo che ero senza voce e quello fu un gesto che mi spiazzò in positivo. E' stato il cuore della mia rinascita. Il 15 agosto 2026 faremo un spettacolo di musica narrazione sul mio libro “L'urlo di Miles”. 

L'Urlo di Miles 

“Paolo Fresu mi chiese di scrivere qualcosa. Ed ho deciso di raccontare la storia di Miles Davis che dopo l'intervento alla laringe nel 1955 modifica la sua voce. La prefazione è appunto firmata Paolo Fresu. Ho unito la mia esperienza con quella di Miles Davis. Nella storia di Miles Davis si parla a livello generale di questo intervento non si va nello specifico. Ho capito che la voce non è il fulcro della vita”.

Copertina
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