Esclusiva Mario Marcarini presenta "Di piccole nevrosi quotidiane e di un metodo (quasi) scientifico per estirpare il vizio del gioco"
Mario Marcarini presenta il suo libro a Lorenzonthecourt
Mario Marcarini, storico dell’arte e musicologo, è titolare di MM, agenzia di comunicazione e marketing. In passato ha diretto case discografiche ed è stato label manager per Sony Classical Italia. Ha operato per BMG, RAI, Telepiù Classica e Musicom.it. Ha progettato e diretto numerose produzioni librarie, discografiche e televisive. Ha pubblicato scritti, saggi storici e musicologici per le maggiori case discografiche mondiali, per riviste e quotidiani, per i più prestigiosi teatri italiani e per case editrici quali Electa Mondadori, Skira e De Agostini. Ha tenuto conferenze e corsi presso teatri, università e istituzioni musicali come il Teatro alla Scala e il Maggio Musicale Fiorentino, e ha diretto il Madesimo Music Festival. Ha ottenuto importanti riconoscimenti per la sua attività come il Premio Cilea per il giornalismo specializzato e il Premio Madesimo per meriti culturali. Alcune delle sue produzioni discografiche sono state premiate con i maggiori riconoscimenti presso l’ICMA ed hanno ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana.
L'intervista
La passione per la scrittura
“La scrittura è il mio lavoro. Ho prodotto un’enciclopedia composta da 80 volumi che è stata distribuita in edicola. E’ il mio pane quotidiano. Ho un’agenzia di comunicazione e questo è un vantaggio. Invece, narrativa e poesia non sono il “mio pane”. La storia della musica la scrivo di getto, invece per la narrativa e la poesia scelgo ogni parola con grande attenzione. Non mi piace andare dentro particolari inutili che servirebbero solo a produrre qualche pagina in più. Le mie ultime tre narrative hanno un arco temporale di vent’anni”.
"Di piccole nevrosi quotidiane e di un metodo (quasi) scientifico per estirpare il vizio del gioco"
“Guardare senza giudicare un’ Italia che purtroppo non c’è più. Il vizio del gioco è al centro del racconto. L’idea è quella di far tornare alla mente qualcosa che non esiste più come i ragazzini che giocano nei cortili o anziani che giocano nelle bocciofile. Di quell’Italia provo tanto affetto e tanta nostalgia. Ora viviamo in un’Italia dove i social ci devastano nonostante non abbiano una legislazione adeguata. Trent’anni fa l’intelligenza artificiale sarebbe stata impensabile. Io non giudico nessuno, voglio bene ai personaggi ed è per questo che li metto a nudo”.
Nostalgia di
“Ho nostalgia delle lunghe passeggiate e delle conversazioni, ma anche di osservare i paesaggi. Il ritmo della vita è diverso”.
Venezia
“Nel racconto Venezia è protagonista. Qui rispetto a prima la vita è diversa. Venezia ha sempre accolto popoli lontanissimi, dove addirittura si sono creati dei quartieri come ad esempio il ghetto. C’è un stato un calo fisiologico dei veneziani. Il veneziano difende Venezia ed il dialetto. Chi cerca lavoro a Venezia e lo trova, poi diventa diventa veneziano a tutti glie effetti”.
Colore
“Rosso fuoco”
La copertina
“La copertina è stata realizzata da Gianluca Corona che molti paragonano a Leonardo per lo stile. In copertina sono rappresentati i miei occhi. C’è un gioco di specchi che permette di guardare fuori e dentro, senza mai giudicare. Nella vita bisogna sapersi accettare”.