Esclusiva - Piero Sidoti: "Sposa": Ho immaginato la figura del principe azzurro che si trova a corteggiare una bellissima donna e però si trova in una situazione che non aveva previsto
Piero Sidoti si racconta a Lorenzonthecourt
In esclusiva su Lorenzontecourt, Piero Sidoti ha parlato della sua passione per la musica, la scienza e del teatro. Inoltre, ha presentato il suo brano dal titolo “Sposa”.
Biografia
Piero Sidoti è un cantautore, attore teatrale e cinematografico, nonché insegnante di matematica e scienze, con una laurea in Scienze Biologiche. La sua carriera artistica, iniziata negli anni ’90, unisce musica, narrazione poetica e teatro, con una forte attenzione alla parola e alla qualità del racconto.Tra i maggiori riconoscimenti la Targa Tenco 2010 per l’album “Genteinattesa” (2010), il Premio Gaber per lo spettacolo “Particelle” (scritto daGiuseppe Battiston), oltre a numerosi premi come cantautore tra cui emerge il Premio Fabrizio De André. Ha collaborato con artisti di spicco come Lucio Dalla, Giuseppe Battiston, Gianmaria Testa e Mauro Ferrari. Nel corso della sua carriera, ha pubblicato, inoltre, “Lalala” (2015) e “Amore – fino a prova contraria” (2022). I suoi progetti più recenti uniscono arte e scienza, come il musical RiconoScienza. Sidoti è noto per fondere rigorosamente la sua sensibilità artistica con il metodo scientifico, creando esperienze uniche di teatro-canzone e divulgazione poetica.
La passione per la musica collegata poi al mondo della scienza e del teatro
“La passione per la musica nasce da quando sono nato ovviamente e quella per la scienza invece è più secondaria, perché è stato col tempo che ho capito questo. Scienza, musica e teatro hanno tanti punti in comune e tante convergenze secondo me. La scienza e la musica diciamo che comunque se devo trovare la convergenza che mi viene prima, diciamo che sia una poesia efficace che una formula matematica hanno un comune denominatore che è quello della sintesi. Se pensiamo ad E=Mc4 dice che l'energia è uguale alla materia. E anche una poesia molto efficace ha questo dono della sintesi in poche parole riesce ad aprire un mondo e quindi trovo che hanno questa comunità."
Sposa
L’ultimo brano firmato dal cantautore PIERO SIDOTI è “SPOSA.” Con un tono ironico e teatrale, la canzone racconta la storia di una donna che smaschera il suo “principe azzurro”, ribaltando gli stereotipi della favola romantica. Tra baciamani, rose e situazioni volutamente grottesche, la protagonista mette in discussione l’idea tradizionale di galanteria e mostra che l’indipendenza non nasce dai gesti simbolici, ma dalla consapevolezza di sé. “Sposa” si muove nelle sonorità intense e teatrali tipiche del teatro-canzone, diventando un manifesto contemporaneo contro le dinamiche di possesso e paternalismo. Il videoclip del brano, online sul canale dell’artista, mostra attraverso delle immagini in bianco e nero la donna percorrere simbolicamente epoche diverse verso la propria indipendenza e realizzazione, trasformandosi da compagna accanto a un uomo apparentemente perfetto a padrona della scena, mentre la figura maschile perde il suo ruolo dominante.
“E' un brano che in maniera ironica vuole affrontare un argomento che forse è la prima piccola ”violenza" non alla donna, ma all'emancipazione femminile si. Si parla di questo principe azzurro che arriva a cavallo e non sempre a cavallo arriva una cosa meravigliosa, perchè a volte arriva anche un tranello. Nel senso che questo principe azzurro che promette di risolvere la vita di una donna, difficilmente poi lo farà. E' uno stereotipo dal quale è meglio uscire, l'amore è una cosa meravigliosa. E' bellissimo giurarsi fedeltà ed amarsi, penso che si ancora più bello quando ci sono due figure autonome, donna e uomo che decidono di fare un cammino insieme, più che uno dei due che risolve la vita all'altro. Finora è sempre stato questo uomo affascinante, così che fa queste proposte a una donna. In questo caso ho immaginato la figura del principe azzurro che si trova a corteggiare una bellissima donna e però si trova in una situazione che non aveva previsto. Questa donna accetta i corteggiamenti, è vero che sono una bella donna, ma non sarò la tua sposa, non so se sarò mamma, ma sono il tuo principale di lavoro. Le canzoni nascono o dalle immagini o dalle emozioni, poi testo e musica arrivano dopo. In questo caso era una conferenza sulla parità di genere ed ho immaginato questa situazione ironica, di sovvertire gli archetipi fiabeschi ed è nata così. Se uno deve affrontare l'emancipazione femminile nel lavoro la parità di genere sicuramente il problema principale finche non sarà conveniente addirittura per un datore di lavoro assumere una donna incinta diciamo non ci sarà mai parte di genere. In questo siamo molto indietro in Italia. Nel mio piccolo ho voluto sovvertire la fiaba. Se devo scegliere un colore ti direi bianconero visto che il video è così, ma è un brano colorato."

Fiaba ed Amore
"La fiaba è una cosa bellissima, perchè la fiaba ha dentro di sé il linguaggio popolare e come la canzone popolare, è un qualcosa di più. Le parole che ci sono in una fiaba hanno qualcosa di evocativo che vanno oltre e questo mi affascina incredibilmente. Sia una melodia popolare molto semplice, sia una fiaba mi affascinano molto. L'amore è una cosa meravigliosa quando è libero. L'amore è quando ognuna della due parti, porta maggiore autonomia. Per amore significa vedere le parte più grigi dell'altro e riuscire ad accettarle ed amarle, forse questo è massimo che si può avere dall'amore.
Intelligenza artificiale e musica
“Influirà tantissimo, perchè è un calcolatore pazzesco. Influirà, ma non sostituirà. Per qualcuno è una grande opportunità. Anche nella costruzione delle canzoni si può chiedere di fare delle linee di basso e di batterie, ma rischiano di essere riconosciuti. I brani suonati sono molto più efficaci. La musica andrà avanti e l'intelligenza artificiale non bloccherà l'arte."
Il Premio Tenco
“Sono molto legato a questo premio perchè sono coinvolti tutti i giornalisti. Tutti i premi ovviamente fanno piacere, diciamo che il premio del grande pubblico segue altre strade. Il Premio Tenco mi trova più onorato.”
“RiconoScienza”
“RiconoScienza” è un’esperienza immersiva che unisce scienza, musica e narrazione per raccontare il lato più umano e poetico della ricerca. La scienza non è solo spiegata, ma vissuta sul palco attraverso il dialogo tra due figure complementari.Piero Sidoti porterà in scena canzoni e racconti scientifici che danno voce alla ricerca, intrecciando la sensibilità dell’artista con l’esperienza dell’insegnante, in un racconto capace di rendere accessibili e coinvolgenti temi complessi.Mauro Ferrari condividerà i suoi studi più innovativi, dal sogno di sconfiggere il cancro metastatico alle ricerche testate nello spazio con il supporto della NASA. Sul palco, anche un ensemble musicale formata da: Fulvio Biguzzi Ferrari (tastiere), Tommy Graziani (batteria), Massimo Marches (chitarra) e Dario Vezzani (basso).
“Lo spettacolo nasce dalla conoscenza che ho fatto con Mauro Ferrari, scienziato di fama mondiale. Sono quarant'anni che sta studiando una medicina per sconfiggere il cancro metastatico a fegato e polmoni. Attualmente il suo farmaco è in sperimentazione in Australia e negli USA e anche qui a Milano. Noi tutti speriamo che questo farmaco ed altri possano sconfiggere questa terribile malattia. E' nata un'amicizia fantastica ed abbiamo deciso di fare uno spettacolo che unisse la scienza sotto due prospettive: chi la espande come Mauro e dall'altre parte chi la divulga come faccio io con i miei alunni. E poi c'è Ettore che rappresenta il futuro. Ci divertiamo tantissimo. In questo spettacolo viene spiegato il funzionamento di questo farmaco. Ho fatto un brano sul funzionamento di questo farmaco che è come un ”cavallo di Troia", inganna le cellule tumorali facendosi portare dentro e le ammazza. E' uno spettacolo di grande speranza.
Musica e Teatro
“E' sempre una sfida, perchè c'è il rischio che la musica si mangi il teatro e viceversa. Se fai della storia con una musica, la trama si può mangiare tutte le musiche con lo spettatore che non vede l'ora che finiscono le musiche. O viceversa se fai una trama che non è abbastanza. Trovare l'equilibrio è molto difficile. Poi c'è il teatro canzone inventato da Gaber. E' una bellissima forma espressiva e spero che abbia lunga vita."
Progetti futuri
“Sto lavorando al disco. Farò uno spettacolo abbinato al disco. Ovviamente portare avanti anche il progetto di ”RiconoScienza".
Si ringrazia Parole & Dintorni (Michela Roncaglione)