Il Club Tenco promuove sabato 20 e domenica 21 giugno 2026 a San Costantino Albanese, in provincia di Potenza, SUONI DI MINORANZA, un momento di riflessione sull’uso delle lingue native nella canzone italiana, una modalità espressiva radicata nelle diverse comunità della provincia italiana ma da tempo praticata anche da numerosi artisti come segno distintivo rispetto a un’eccessiva uniformità in campo musicale al punto da essersi meritata anche uno spazio proprio, riservato per l’appunto agli album “in dialetto (o lingua minoritaria parlata in Italia)” nell’assegnazione annuale delle Targhe Tenco.

Ed è altrettanto significativo che questi incontri avvengano nella piccola comunità arbereshë ai piedi del Pollino di San Costantino Albanese, e all’interno di un più vasto progetto per la valorizzazione delle aree interne del paese, “Il borgo dei suoni”, d’intesa con altri partner, come Squilibri editore, da sempre impegnata sui due versanti delle musiche di tradizione orale e della canzone d’autore, e con il contributo della Regione Basilicata.

Si inizia sabato 20 giugno alle ore 18.00 nel Cortile della Casa Parrocchiale con una tavola rotonda su “Lingue, dialetti e canzoni” con Maurizio Agamennone (Università di Firenze), Marco Lutzu (Università di Cagliari), Nicola Scaldaferri (Università di Milano) e, in rappresentanza rispettivamente del Club Tenco e di Squilibri, Steven Forti (Universitat Autònoma de Barcelona) e Domenico Ferraro(Università di Roma-Tor Vergata). Chiuderà l’incontro l’intervento di Laura Mongiello, assessora all'Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata.

A seguire alle 19.30, sempre nel Cortile della Casa Parrocchiale, i Fratelli Mancuso in concerto per una rappresentazione in presa diretta dellaricchezza e versatilità della lingua madre, in questo caso il siciliano, che nell’opera dei due fratelli di Sutera raggiunge vette vertiginose, unanimemente apprezzate anche per la forza evocativa che ne accompagna i suoni. Con il loro ultimo lavoro, “Manzamà”, hanno vinto la Targa Tenco come Miglior album in dialetto e il Premio Loano come disco dell’anno.

La serata prosegue alle ore 21.30 in Piazza Unità D’Italia con uno spazio dedicato alla musica lucana: doppio concerto con L’Aria i Terranova e gli Amarimai che coprono l’ampio spettro di possibilità che si danno nel richiamo alla stessa tradizione, affrontata nel primo caso raccogliendo l’eredità e la lezione degli ultimi maestri dell’area del Pollino e, nel secondo caso, variamente combinata con altri suoni e influenze in un approccio meno filologico ma fortemente energico e capace di muovere al ballo intere piazze.

Domenica 21 giugno alle ore 18.00 nel Cortile della Casa Parrocchiale si terrà il dibattito “Attorno alla nascita della canzone napoletana” a partire dalla poderosa ricerca di Raffaele Di Mauro, che ha dimostrato come questo repertorio, noto in tutto il mondo e antesignano della canzone d’autore, sia nato in una zona di frontiera tra colto e popolare, con particolare riferimento ai canti di tradizione orale. Saranno presentiMaurizio Agamennone, Marco Lutzu, Steven Forti e Domenico Ferraro.

A seguire, alle 19.30, Gnut e Alessandro D’Alessandro in concerto per una rivisitazione di questo fortunato repertorio partenopeo con una superba prova da interprete offerta da uno tra i più originali cantautori italiani, da sempre uso a esprimersi nella sua lingua nativa, assieme a uno dei più innovativi musicisti della scena italiana, non nuovo a incursioni nell’ambito della canzone d’autore.

 Ufficio Stampa: Parole & Dintorni Sara Testori