Cover_Orbita
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I Demodè di raccontano a Lorenzonthecourt

Biografia 

I Dèmodè nascono a febbraio 2025 quando, dopo quasi 15 anni di profonda amicizia e numerose collaborazioni, Julie (all’anagrafe Giulia Luzzi) ed Anthony Louis (all’anagrafe Antonio Tolo) decidono di unire definitivamente i loro percorsi, creando una nuova identità sonora che unisce i loro universi musicali: la dance e il folk. Il progetto prende forma come una produzione indipendente con ambizione e senza timore di confrontarsi con il panorama del pop italiano contemporaneo. Il background di Julie la identifica come una rocker innamorata del blues, del country e del cantautorato italiano, mentre Anthony è un amante della musica funk, r&b e disco. L’energia dei loro brani prende vita sul palco, dove le performance si distinguono per l’originale utilizzo dei vinili affiancati a consolle di nuova generazione. Gli arrangiamenti del duo si arricchiscono inoltre dell’uso di strumenti come la chitarra e il flauto, che contribuiscono a definire uno stile distintivo e versatile. Ad un anno dal loro esordio, il duo ha preso parte a diversi concorsi di prestigio come il San Marino Song Contest 2026. Nel 2025 hanno pubblicato i singoli “Omeotermia e “Ottovolante”.

 

La passione per la musica 

“Sia Julie che Anthony hanno ricevuto un’educazione musicale, seppur molto diversa, estremamente formativa. Il papà di Julie, chitarrista di musica classica, le ha trasmesso la passione per il cantautorato italiano e per il rock, spingendola così a strimpellare i suoi primi accordi e a prendere lezione di canto da più insegnanti. Anthony, invece, ha coltivato questo interesse sempre grazie alla figura paterna che, nel suo negozio storico di vinili, lo ha cresciuto a suon di funk e disco dance, accompagnandolo così nel suo percorso di disc jockey prima, e di musicista e arrangiatore in seguito.”

Il nome del gruppo

 “Eravamo completamente indecisi sul nome del duo, trovare un termine che rappresentasse il nostro legame con il passato sembrava impossibile. Un giorno mandiamo la bozza del progetto all’acting coach di Julie per avere un parere esterno, e lui, dall’alto della sua professionalità, risponde che questo sound “DÈMODÈ” lo colpiva molto. Senza pensarci due volte, lo abbiamo ringraziato calorosamente per aver finalmente dato vita al duo.”

Orbita 

“ORBITA” è caratterizzato da un sound pop dance, si distingue per una costruzione progressiva che unisce sonorità elettroniche e componenti più classiche. Le ispirazioni alla synth pop degli anni ’80 e ’90, insieme a un groove pulsante e a un rullante dal sapore vintage, aiutano a generare un'atmosfera moderna e allo stesso tempo nostalgica. Con questo brano il duo affronta il tema delle relazioni nel quotidiano, sempre più influenzate da dinamiche sociali e timori legati all’esposizione emotiva. È un invito a superare queste barriere, incoraggiando autenticità e presenza nel momento. Il brano vuole essere una vigorosa testimonianza di come si presenta il panorama sentimentale attuale. Il timore di esporsi è diventato per molti, un dogma dal quale difficilmente si trova una via di fuga – dichiarano i Dèmodè– “ORBITA”, nella sua semplicità, cerca di incoraggiare l’individuo a mettersi a nudo nella relazione, a vivere il presente e ad osare senza preoccuparsi del domani, perché, così facendo, si rischia di perdere qualcosa di autentico. È partito tutto dal sound. Anthony aveva pronta in studio questa base che mi sottopose nel luglio del 2025; io stavo lavorando ad Alassio in quel periodo, ma poco dopo, quando rientrai a Torino, ci chiudemmo in studio a cercare un testo appropriato, e dopo tre giorni nacque Orbita.” 

I social 

 

JULIE: “A mio modesto parere i social media e tutto quel che ne consegue, sono la causa principale del collasso generazionale, e non solo. Oltre a togliere tempo prezioso alle attività stimolanti e creative per la salute mentale dell’uomo, impoveriscono le relazioni che, etimologicamente parlando, necessitano di profonda connessione per funzionare: come si può nutrire una sana connessione tra gli individui se si filtra tutto attraverso uno schermo? Inoltre, e concludo collegandomi a come hanno contribuito ad ostacolare anche le relazioni sentimentali, ti mettono davanti a molteplici scelte, costringendoti a non accontentarti mai, a non dedicarti pazientemente alla scoperta di un unico partner, ad alimentare l’apatia emotiva e a smarrirci come individui nella società.”

 

La collaborazione con Danilo Pala

 “La collaborazione con Danilo nasce nel modo più casuale possibile. ANTHONY: Lo incontrai in un piccolo jazz club nel centro di Torino. Ascoltandolo, capii subito che sarebbe potuta nascere una bellissima collaborazione, per il suo modo di suonare impeccabile, certo, ma sopratutto per la sua personalità bizzarra, indomabile, libera. Mi avvicinai e manifestai la mia intenzione di provare alcune cose inedite e sperimentali in studio e nacque una una collaborazione che dura ormai da svariati anni e una bellissima amicizia. Il lavoro con lui è veramente l'essenza di quello che dovrebbe essere una collaborazione artistica: si apre il progetto e si suona. Talento puro.”

 

Progetti futuri

“Continuare ad incidere canzoni che espongono il nostro pensiero cercando di esibirci su palchi di vario tipo collezionando emozioni ed esperienze di crescita artistica.”